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Il Museo Lia di Spezia vola a Parigi

 Venerdì 23 settembre al museo di Parigi Jacquemart-André è in programma l'inaugurazione di una mostra di eccezionale importanza dedicata al Rinascimento italiano. Il museo d'oltralpe, che ospita la collezione d'arte riunita tra 1864 e 1912 dai coniugi Edouard André e Nélie Jacquemart, aprirà al pubblico e resterà visibile  fino al 16 gennaio 2012 con la mostra "Fra Angelico et les Maîtres de la lumière", dedicata appunto al genio pittorico di Beato Angelico e ai maestri della luce del Quattrocento fiorentino. L'esposizione, che raccoglie opere di immenso valore, è stata organizzata con la collaborazione dei grandi musei italiani tra cui compare il Museo Civico "Amedeo Lia", accanto agli Uffizi, al Museo di San Marco a Firenze e alla romana Galleria Nazionale di Palazzo Corsini. La mostra, la prima in Francia dedicata all'Angelico, riunisce ed offre al pubblico circa venticinque opere maggiori di Fra Angelico e altrettante dipinti realizzati dai maestri che lavoravano in contatto o parallelamente: Lorenzo Monaco, Masolino, Paolo Uccello, Filippo Lippi e Zanobi Strozzi.Proprio a Zanobi Strozzi, che Vasari, nella "Vita" dell'Angelico, ricorda tra i più fedeli e capaci seguaci proprio del frate domenicano, è riconducibile il quadro del museo Lia presente alla mostra parigina. Realizzato di certo nell'atelier fiorentino dell'Angelico attorno al 1450 rappresenta la "Crocifissione con la Vergine e Santi" ed è parte fondamentale del percorso scientifico di ricostruzione dell'attività dell'Angelico e dei suoi discepoli e collaboratori proposto dal comitato dell'esposizione.A breve, inoltre, un altro capolavoro del museo spezzino sarà presentato a Madrid, al Museo Thyssen-Bornemisza in occasione della mostra che inaugurerà ad ottobre dedicata alle "Architetture dipinte". In questo caso il Museo Civico "A. Lia" sarà presente con la tela di Marco Ricci, raffigurante un capriccio romano dove appaiono riconoscibili alcuni brani architettonici della Città eterna tra loro mischiati in un onirico paesaggio di invenzione.Entrambi i due dipinti, la tavola riferita al Beato Angelico e ai suoi collaboratori e la tela di Ricci, saranno oggetto al loro rientro di una serie di appuntamenti rivolti al pubblico e alle scuole che partecipano alle attività didattiche del Museo, appuntamenti volti a illustrare le novità emerse da questo confronto internazionale e i "segreti" delle grandi mostre delle capitali dell'arte



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[Artisti]

Cei Claudia

Nasce nel 1967 a Livorno. Comincia giovanissima a dimostrare un particolare interesse per l'arte e un'innata disposizione al disegno. Dopo il diploma al Liceo Sperimentale si iscrive alla Facoltà di Architettura di Firenze ma si sposta ...


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Un libro sulla performance di Angelo Froglia e le false teste di Modigliani

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Alla ricerca di Modì. Angelo Froglia e la performance che mise in crisi la critica di Alice Barontini