Marco Cardini è un artista cibernetico che da anni lavora sulle possibilità estetiche riguardanti lo scambio reciproco tra uomo e macchina.
Con il supporto tecnologico del computerART project del CNUCE/C.N.R. (oggi ISTI-A. Faedo) di Pisa ha infatti creato un software -unico per la sua originalità - con cui dà vita a eventi-concerto presentati in tutto il mondo.
In questi momenti creativi suoni, immagini e movimenti si convertono tecnologicamente gli uni negli altri. Con questa tecnica originalissima Cardini crea così performances e pitture digitali che hanno riscosso un grandissimo successo.
Nel 1998 per esempio ha ricevuto il "Premio Michelangelo" per la ricerca nell'Arte Elettronica (Carrara).
Nel 2001 inoltre è stato invitato alla Biennale di Venezia ("Bunker poetico") e nel 2002 gli è stato assegnato il "Premio Marconi" per l'Arte Elettronica e gli è stata commissionata una performance per celebrare il Centenario della Prima Trasmissione Radio Intercontinentale dalla Fondazione Guglielmo Marconi (Bologna).
Le performance di Cardini sono state eseguite a Sarajevo, Dalkar, New York ("Frederick Loewe Theatre" - "Columbia University Interactive Arts Festival"), Parigi ("Da la Main a la Main", Palais de la Decouvert), Amsterdam ("ERCIM" - Beurs van Berlage), Bolognano, Salonicco, Lucca, Catania (C.N.R.), Madrid (Conservatorio Real de Madrid), Pisa (installazione permanente nel "Museo degli Strumenti per il Calcolo"). Pietrasanta.
È frequentemente invitato a convegni internazionali sui temi dell'arte e tecnologia. La sua ricerca artistica è stata presentata nei programmi televisivi Rai "MediaMente" e "Futura City"